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Come gestire un ecommerce: consigli per una partenza ben equipaggiata

Come gestire un ecommerce: consigli per una partenza ben equipaggiata

Pubblicato il: 29 Ottobre 2020

Guide di digital marketing
BFENTERPRISE

Come gestire un ecommerce in modo organizzato

Sappiamo che nell’e-commerce vedete la possibilità di aprire la vostra azienda ad un mercato non più solo locale, ma nazionale o addirittura internazionale. Gli occhi brillano, le mani prudono. Vorreste iniziare in quattro e quattr’otto, anche domani se fosse possibile!

Però da parte nostra incontri una resistenza che non vi aspettavate. Come mai mettiamo in folle anziché scalare in quinta? 

Di certo non perché non ci piaccia aiutare le aziende a vendere online: se il nostro supporto vi permette di aumentare esponenzialmente le vendite, noi non possiamo che esserne orgogliosi. Semplicemente vogliamo evitare di “mandarvi in guerra con degli stuzzicadenti”, per usare le parole di un nostro Cliente. 

Ecco perché prima di realizzare il vostro e-commerce vi chiederemo sempre se sapete già come gestire un e-commerce: il flusso di vendita dev’essere completamente organizzato e adattato all’online. Non ci riferiamo a questioni tecniche, perché di quelle ci occupiamo noi. Non dovrete mai preoccuparvi di imparare stringhe di codice o linguaggi di programmazione, ma dovrete avere le idee chiare su come la vostra azienda intende gestire le vendite online. Il che comprende vari aspetti, tra cui:

  • Logistica -> quali passaggi sono previsti dopo che l’utente acquista? Chi si occuperà delle spedizioni? 
  • Disponibilità di prodotto/servizio -> come si aggiorna il magazzino dopo ogni vendita, per capire come e quando rifornirlo? C’è un gestionale da sincronizzare e integrare all’ecommerce? Fate attenzione a questo punto: collegare un sito ad un gestionale è un’operazione molto delicata (e una voce considerevole del preventivo)
  • Assistenza clienti > che comunicazioni riceve l’utente, dopo l’acquisto? Se un utente ha bisogno di informazioni sulla spedizione o deve segnalare un disservizio, a chi si può rivolgere e su quali canali?

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E poi, una volta che l’e-commerce è “cotto e mangiato”, come ci portiamo dentro le persone? 

Niente trucchi o magie, qui ci vuole un po’ di web marketing.

Il marketing per ecommerce È il cuore dell’ecommerce stesso

Un ecommerce senza strategia marketing è come un telefono senza caricabatterie: bello averlo, ma non ci si fa niente. Possiamo anche avere un’infrastruttura web da mille e una notte, ma se nessuno ci conosce non possiamo in alcun modo lamentarci se non vendiamo! 

Niente sogni, vogliamo ambizioni sostenute da progetti concreti.

Il marketing per ecommerce è la concretezza che ci serve, perché ci costringe ad avere le idee chiare su come vogliamo dare visibilità alla piattaforma, creando movimento al suo interno. 

I nostri consigli spassionati, che ti eviteranno delle belle grane:

  1. Se già non l’avete fatto, preparate un business plan annuale che include la voce “Spese Marketing”. In questo modo avrete già un’idea del budget a disposizione per il marketing dell’ecommerce! 
  2. Raggruppate le vostre ambizioni di vendita online per tradurle in obiettivi precisi, concreti e misurabili di marketing e comunicazione. Prendete sul serio e con la dovuta calma questo passaggio. Ricordate che la comunicazione non è meno importante di un capannone o di un macchinario. 
  3. Assicuratevi che la vostra azienda abbia tutti gli strumenti per diventare un brand: personalità, stile, tono di voce chiaro sia nei testi che nelle immagini. La linea comunicativa aziendale dà solidità al vostro investimento! 
  4. Veniamo all’ecommerce. Ci sono diversi fronti su cui potete lavorare per renderlo visibile (e quindi funzionale alla vendita):
    1. Facebook, se il cliente medio ha più di 35 anni
    2. Instagram, se la vostra azienda ha un buon repertorio visuale da cui attingere
    3. Avete mai pensato a Tik Tok? Vi consigliamo di darci una sbirciata. Non è vero che ci sono solo ragazzini, e non è vero che ci sono solo video di balletti. Le aziende hanno già cominciato a fare pubblicità su questo canale che è solo b2c!
    4. LinkedIn, se vi rivolgete ad una clientela b2b
    5. L’email marketing è importantissimo per gli ecommerce. Ci riferiamo non solo alle newsletter con sconti e offerte, ma anche al microcopy delle email di conferma d’ordine o di notifica di spedizione della merce
    6. Lottimizzazione per i motori di ricerca – un lavoro prioritario e fruttuoso, ma anche lungo e considerevole per un ecommerce, soprattutto se i prodotti/servizi in vendita sono numerosi 
    7. Le campagne a pagamento su Google, che vi serviranno indispensabili per promuovere l’immagine del vostro brand, nuovi prodotti, offerte e sconti
    8. Anche sui canali social si fanno promozioni a pagamento, con gli stessi obiettivi di Google Ads. La grande differenza tra Google Ads e Social Ads è che nel primo caso andiamo ad intercettare una richiesta consapevole (le persone vedono gli annunci perché hanno cercato attivamente un prodotto/servizio affine al nostro), mentre nel secondo ci infiliamo nella domanda inconsapevole (le persone vedono l’annuncio durante il loro tempo libero perché sono in target, ma non hanno cercato attivamente quello che proponiamo)
    9. Ultimo, ma non meno importante: il blog aziendale. Pubblicare articoli utili e interessanti vi permetterà di convogliare il pubblico nei vostri canali di acquisizione. Esempio: possiamo invitare i lettori ad iscriversi alla nostra newsletter. Avete già fatto 2+2?

Considerate che questi sono tutti passaggi obbligati se volete fare un bel lavoro. Potete scegliere di concentrarvi su un canale social piuttosto che un altro, ma non potrete fare a meno di email, SEO e promozioni a pagamento. 

Piccola postilla: prima di commissionare un ecommerce, riflettete molto bene sulle funzionalità che deve avere, così verrà costruito nel modo più giusto per voi. Qualche esempio:

  • integrazione con gestionale esterno, soprattutto se deve gestire il magazzino
  • liste dei desideri (wishlist)
  • filtri di ricerca
  • pulsanti per la condivisione social o su Whatsapp/Telegram
  • metodi di pagamento
  • configurazione di particolari zone di spedizione

Le schede prodotto

Le schede prodotto sono il perno di un e-commerce. Ecco a cosa fare attenzione:

  • Immagini -> devono essere curatissime. Se vendete prodotti fisici, gli oggetti vanno fotografati da più angolature, oseremmo dire a 360 gradi. All’utente deve quasi sembrare di poter toccare ciò che vede! Evitate come la peste le foto amatoriali, rivolgetevi ad un fotografo professionista. Se ce l’avete in casa, tanto meglio, ma ricordategli di rispettare la linea comunicativa aziendale!
  • Testi -> qui ci vuole un tocco di maestria. Non cadete nella trappola dei tecnicismi, a meno che il pubblico non lo richieda per forza. Quando vi trovate a descrivere i vostri prodotti/servizi, partite dicendo in che modo possono dare una marcia in più alla giornata di chi li compra. Non devono mancare nemmeno le informazioni relative a dimensioni, costi e tempi di spedizione e tutti gli altri dettagli che contribuiscono a dare sicurezza al consumatore.



www.zalando.it 

Ricordatevi che ci sarà sempre da combattere contro gli Amazon e Zalando di turno, perciò se vogliamo che le persone comprino nel nostro ecommerce dobbiamo offrire un servizio eccezionale, facendo capire al cliente che siamo presenti, vicini, sempre dalla sua parte. La comunicazione serve proprio a questo!

Qualche parola in più sull’email marketing per ecommerce

Vi accorgerete presto di quanto vi serva avere una serie di email automatiche da inviare all’utente dopo l’acquisto. Avete mai fatto caso a cosa succede quando ordinate un prodotto su Amazon? Ricevete almeno:

  1. La mail di conferma ordine
  2. La mail con i dettagli sulla spedizione
  3. La mail nel giorno in cui è prevista la consegna
  4. La mail post consegna, in cui viene chiesto se è andato tutto bene con il corriere
  5. La mail in cui viene richiesta la recensione

Quello di Amazon è solo uno dei tanti esempi che possiamo fare. Osservate attentamente come si comportano gli e-commerce da cui già acquistate, e attrezzatevi per fare di meglio!

Come gestire un ecommerce: ricapitoliamo

  1. Pensate a come organizzare la vostra azienda fisica (offline) per quanto riguarda
    1. logistica
    2. spedizioni
    3. pagamenti
  2. Stabilite degli obiettivi realistici, chiari e precisi. Ad esempio il numero di vendite che vorreste ottenere nei primi sei mesi, o il traffico medio da attirare nel sito
  3. Fate una lista delle funzionalità che la piattaforma deve necessariamente avere nell’immediato, e di quelle che prevedete per il futuro. Consegnate poi l’elenco ordinato agli sviluppatori!
  4. Se già non l’avete, preparate la linea comunicativa della vostra azienda (sarà la vostra Bibbia per la stesura dei testi dell’ecommerce)
  5. Procuratevi delle foto professionali per le schede prodotto
  6. Preparate una solida e completa strategia di marketing per l’ecommerce, includendo e coordinando tra loro
    1. ottimizzazione per i motori di ricerca
    2. canale/i social
    3. email automatiche post acquisto
    4. newsletter periodiche con sconti, offerte, promozioni speciali, trend di stagione, presentazione di nuovi prodotti/servizi, tutorial…
    5. campagne a pagamento sui social e Google
    6. blog aziendale, pensando già a come trascinare gli utenti dagli articoli a newsletter/schede prodotti/pagina contatti e via dicendo
  7. Chi si occuperà di tutte queste attività? Formate un team che si occuperà di gestire l’e-commerce, con figure il più possibile complementari!

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