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Lino Vecchiato

Lino Vecchiato

Pubblicato il: 3 Luglio 2020

Aggiornato il: 7 Novembre 2020

Interviste
BFENTERPRISE

Benvenuti a Pane al Pane!

Pane al Pane è la rubrica che ospita le nostre interviste, rivolte a professionisti che eccellono nel campo della comunicazione, oltre che in quello umano. Con questi contenuti freschi e veloci vogliamo farvi entrare nelle profondità del nostro mestiere, convinti che più si scava, più si torna in superficie con un tesoro di conoscenze da spendere. Oggi la parola va a: Lino Vecchiato, fotografo professionista con cui collaboriamo attivamente da qualche anno.

Ciao Lino! Ci racconti chi sei e cosa fai?

Lino Vecchiato Fotografo
Autoritratto ironico

 

Ciao! Mi chiamo Lino Vecchiato e mi occupo di fotografia pubblicitaria da 40 anni (mamma, quanti! ). Lavoro in uno studio ricavato da un ex granaio di un mulino, in mezzo al verde della campagna trevigiana.

Com’era la fotografia di ieri?

Lino, fotografo per food
Sistemazione degli gnocchi sul piatto per una foto a tema food

La fotografia di ieri era una professione in cui creatività, cultura dell’immagine, attenzione per la luce ecc. doveva andare di pari passo con una tecnica impeccabile, perché quando sbagliavi mezzo diaframma di diapositiva, correvi il rischio di buttare un lavoro intero.

Com’è invece la fotografia di oggi?

Oggi con il digitale ci siamo liberati di un patema sempre in agguato: “lo sviluppo”.

Fino a poco più di 20 anni fa, non potevi stare tranquillo fino a che non avevi in mano le diapositive sviluppate, perché poteva succedere qualsiasi cosa: il malfunzionamento della macchina, un dettaglio che era sfuggito, un flash che non era partito, e infine gli incidenti durante il processo di sviluppo. Basti pensare che la garanzia del laboratorio per perdita o danno era limitata al costo della pellicola vergine.

Il digitale ci ha liberato di tutto questo. Però allo stesso tempo ha reso meno magico e pensato il nostro lavoro, affollando computer e device di migliaia di immagini e dando alla luce un nuovo tipo di professionista: il “fotografo mitraglia”. 

Quali sono i progetti e i clienti con cui ami di più lavorare (e perché)?

Lino, fotografo per still life
Pulizia delle briciole dei biscotti, che devono risultare “volanti” su sfondo nero

Premesso che per me i clienti sono tutti importanti e che, essendo io un po’ camaleonte, ho lavorato in quasi tutti i settori merceologici, i progetti che trovo più stimolanti sono legati al settore della moda, del ritratto creativo e del food. Quest’ultimo in particolare si è rivelato un’altra punta di diamante dell’economia italiana, per cui è richiesta una fotografia sempre più fresca al punto che è stato coniato il termine Food Porn “cibo da mangiare con gli occhi”.

Che ruolo ha la fotografia nella comunicazione aziendale?

Ieri come oggi, la fotografia gioca un ruolo determinante nella comunicazione aziendale. È ormai celeberrima la frase “un’immagine vale più di mille parole”. 

 

Ci sono fotografie che ti attirano come una calamita. Una fotografia ben fatta sintetizza la comunicazione dell’azienda, fa vivere un prodotto e lo rende desiderabile.

Secondo te le agenzie di comunicazione sanno dare il giusto peso alle fotografie nei preventivi?

Come gli esseri umani, anche le agenzie di comunicazione sono di tanti tipi. Dipende a che livello operano, quali sono le loro esperienze, i loro clienti e i loro progetti.

Le agenzie che sono state scottate da servizi fotografici di cattiva qualità che hanno compromesso il rapporto con il cliente, sanno dare il giusto peso alla voce “fotografia”. 

Ci sono poi lavori nei quali l’elemento fotografico ha un valore indiscusso, come nel caso dei maxi cartelli vetrina di profumi e prodotti di bellezza. 

In linea di massima, però, il valore attribuito alla fotografia è sceso per eccesso di offerta.

Quali sono le difficoltà che incontri più spesso quando hai a che fare con le aziende?

Ci sono aziende che considerano la fotografia un investimento, e con queste non ci sono problemi perché sono collaborative e non trattano sui preventivi, quindi ci si fa in quattro per fare un lavoro ineccepibile. 

Poi ci sono aziende che vedono la fotografia solo come una spesa e se avessero il tempo farebbero tutto in casa, magari trascurando altre attività che sanno fare molto meglio. Con queste ultime il rapporto è più difficile.

Con che spirito ti piace lavorare?

Fotografia professionale digitale
La fotografia professionale digitale di Lino Vecchiato

Lo spirito di lavoro che preferisco è quello che ho quando il mio interlocutore è un cliente molto stimolante, esigente ma disposto a darti fiducia e a riconoscere il valore del tuo lavoro. Un cliente che non vorrei deludere per nessun motivo al mondo.

Hai dei nuovi progetti (personali e professionali) in cantiere?

Dopo il libro autobiografico che sta finalmente arrivando al traguardo, ho in cantiere il progetto per una mostra molto bella e intrigante con modelle di varie nazionalità, della quale per il momento non voglio rivelare nulla.

Professionalmente credo di avere ancora delle cose da dare e da dire. 

Come dice Pupi Avati: “non bisogna smettere mai di sognare un “riscatto” del nostro essere unici e irripetibili”.

 

http://www.linovecchiato.it/fotografo-treviso/ 







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