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Shine bright like Luxottica

1 Giugno 2018

Nomi, Cose, Città
BFENTERPRISE

Grande, conosciuta, rispettata, incontrastata.
Non stiamo parlando di grandi marchi di moda o automobili. O meglio, non per forza. Anche Luxottica all’inizio era un “semplice” produttore di montature per occhiali, eppure è riuscita a farsi notare in tutto il mondo.
È proprio a questo brand che dedichiamo l’articolo di oggi, per imparare dai grandi a diventare sempre più grandi.

La storia di questo gigantesco brand parte da un piccolo paese come tanti altri. La provincia di Belluno nel 1961 era un distretto della produzione ottica.
Ad Agordo, Leonardo Del Vecchio ha voluto iniziare la sua corsa.

Non gli sono serviti molti anni per espandersi: Leonardo era un visionario e da subito guardò avanti, stringendo forti rapporti e inglobando altre imprese. Ma non vi intratterremo ancora a lungo con le gesta storiche di Luxottica, arriviamo al dunque.
Una piccola azienda diventa in poche decine d’anni un colosso nel suo settore grazie a fortunate e proficue collaborazioni. Date le tante personalità che cominciavano a popolare il mondo Luxottica, è stato fondamentale creare un cappello comune ben strutturato. Come?
Con una C O M U N I C A Z I O N E che, a guardarla oggi, ci suscita un misto di invidia e ammirazione. Sotto il nome di Luxottica tutti hanno cominciato a riconoscersi e farsi riconoscere, portando nel mondo il marchio e la qualità degli occhiali.
Una storia da happy ending, quindi. Ma la nostra analisi ci porta a soffermarci su quanto lavoro e a quante riflessioni stanno dietro a un successo di questa portata. Soprattutto fa comprendere l’importanza di un piano di comunicazione aziendale e di una strategia ben definita, che aiuta a definire il carattere e i termini con cui comunicarsi al mondo esterno.
Questa è una strategia di comunicazione e questa è la storia di Luxottica. Ma adesso siamo pronti a farvela vedere con nuovi occhi(ali).
Pianificare e concretizzare: Luxottica insegna

I grossisti Luxottica coprono più di 150 paesi nel mondo, supportati dai circa 9.000 rivenditori al dettaglio che entrano in contatto direttamente con il cliente finale. Numeri da capogiro che richiedono anche grande capacità di coordinazione dei vari punti di distribuzione dei prodotti.
Questo brand è interessante proprio per la sua capicità di coordinazione, un tema che come abbiamo visto deve essere la base per un buon piano di comunicazione.

Cos’avrà mai fatto Luxottica di così speciale?

Quello che dovremmo fare tutti: esserci sempre (tutti dicono di esserci, ma tra il dire e il fare…c’è di mezzo l’intero sistema solare).
Luxottica ha informato e (passate il termine) imposto a tutti i suoi rivenditori e collaboratori la presenza ben visibile del marchio. Negli store, all’interno dei cataloghi, nelle pubblicità e persino nei gadget il marchio Luxottica c’è. E così entra nella vita e nelle case delle persone, si fa riconoscere e prepara il terreno per tutte le successive attività di comunicazione.
Andiamo avanti a vedere nella pratica quali altre azioni hanno intrapreso per spingere la comunicazione del marchio.

Abbiamo detto che Luxottica si pone l’obiettivo di essere sempre presente. E come farlo meglio se non con la propria presenza sul territorio? La sua mission è
“migliorare il benessere e la soddisfazione dei suoi clienti e, allo stesso tempo, creare valore per i suoi collaboratori e le comunità in cui Luxottica opera” (Luxottica.com)

L’essenziale è invisibile agli occhi

La comunicazione del brand viene presto incentrata sul concetto della vista, intesa come capacità introspettiva di vedere più in là.
Il claim “To see the beauty of life” promuove anche il suo impegno verso la sostenibilità ambientale, un tema caro a tutte le realtà che ospitano gli stabilimenti di Luxottica.

C’è ancora un altro aspetto che durante la nostra analisi ha confermato la marcia in più di Luxottica. Conosciamo bene (anzi, ci esce dalle orecchie ormai) l’importanza di analizzare il target e i luoghi in cui esso opera e si informa.
Una ricerca di Salesforce.com rivela come sia proprio l’abilità nell’analizzare e capire i comportamenti d’acquisto dei propri clienti a rendere Luxottica un potente stratega in campo commerciale e comunicativo.

Avete presente i CRM? Se pensate che servano a poco cominciate già a fare marcia indietro.

Da uno strumento così semplice e tanto diffuso anche nelle medie imprese, Luxottica ha ricavato buona parte della sua fortuna più recente. Grazie al CRM, l’attività già presente di e-mail marketing è stata associata a campagne di carattere promozionale. Gli stessi clienti che ricevono le newsletter o promozioni tramite e-mail da Luxottica trovano nuovi stimoli su piattaforme esterne, più frequentate e sociali. Questo le ha permesso non solo di proporsi su nuovi canali più votati all’interazione, ma anche di risvegliare i contatti inattivi sul canale e-mail, che possono invece rivelarsi attivi sul web. Il risultato?
Un rialzo del 119% di persone intercettate sul totale della lista contatti, con un aumento del 22% nell’intenzione d’acquisto.
Una strategia, quindi, che ha dato risultati davvero importanti, anche per questo grande marchio.
Buone basi per partire, un piano di comunicazione per salpare e una strategia basata su dati (non profilati, visto il recente spauracchio del GDPR) per navigare in acque serene.

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