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Quando serve un rebranding?

Quando serve un rebranding?

Pubblicato il: 3 Agosto 2018

Aggiornato il: 21 Ottobre 2020

Costruire per comunicare
BFENTERPRISE

Quando serve un rebranding: cambio look radicale? Pensiamoci due, tre, quattro volte

Nessuna follia, nessun colpo di matto quando serve un rebranding, perché bisogna avviare un cambiamento che rappresenta l’evoluzione di un’azienda. Non si tratta solo di estetica, ma di una necessità comunicativa e strategica.

Una strategia di marketing, non uno sfizio

Bando alle mode, qui si fa sul serio.
Il rebranding è un’azione di marketing che si deve attivare solo quando il cliente è consapevole di dover affrontare un cambiamento importante.

Riconoscere il momento giusto

Ci sono fattori scatenanti più o meno critici che possono far capire quando serve un rebranding. Prepariamoci per questa avventura, ma prima meglio indossare il paracadute!

Un’avventura chiamata rebranding

Siamo convinti del fatto che i grandi cambiamenti si debbano onorare, non nascondere o tenere per sé. In fin dei conti non c’è niente di più bello e motivante di un giro di boa, sia all’interno che all’esterno dell’azienda.

Non fraintendiamoci: a nessuno interessa sapere vita morte e miracoli di un’impresa e della sua nuova linea di prodotti innovativa ed extra-efficace. A meno che non li trattiamo come un vero valore per i nostri clienti, non come l’ennesima variante di una cosa vista e rivista.

Rilancio di un brand: Nike

Tutti insieme, appassionatamente

Nike: l’evoluzione di uno dei loghi più famosi al mondo
Fonte: Yellowed.it

Rilancio di un brand: Pepsi

Alcune volte il processo di rebranding prende in considerazione solo l’aspetto grafico, ma con cambiamenti sostanziosi non basta una variazione di forme e colori per fare davvero la differenza.
Più una realtà sta cambiando rispetto al passato, più il percorso sarà lungo perché il processo dovrà occuparsi di tanti aspetti della sua presenza sul mercato.
C’è stato un cambio di filosofia o sono avvenute modifiche strutturali? Probabilmente anche il nome non rappresenta più così bene il brand. Ce ne vuole uno nuovo, e magari anche un payoff più efficace e brillante! Ecco a cosa serve il rebranding. 

L’evoluzione del marchio Pepsi, dal 1898 al 2009
Fonte: Grafigata.com

Rilancio di un brand: Mastercard

Siamo sicuri di essere pronti? Il rilancio di un brand non è una vacanza.
Quando vi serve un rebranding, non siate irresponsabili.
Il primo rischio, senz’altro, è dimenticare la bussola.
Il secondo è partire senza biglietto di ritorno.
Qualunque sia l’azienda in cui vogliamo portare quest’aria di novità, avremo sempre cura di guardare lontano tenendo bene a mente ciò che è già davanti ai nostri occhi.

L’evoluzione del marchio MasterCard, dal 1966 al 2016
Fonte: Designplayground.it

Rilancio di un brand: Starbucks

L’evoluzione del marchio Starbucks, dal 1971…verso l’infinito e oltre Fonte: Wired.it

Rilancio di un brand: Juventus

L’evoluzione del logo della Juventus
Fonte: Milanoevents.it

Rilancio di un brand: Dropbox

Il rebranding colorato di Dropbox
Fonte: Dropbox.com

Rilancio di un brand: Deliveroo

L’evoluzione del logo Deliveroo
Fonte: Gutflg.com

Rilancio di un brand: Airbnb


Il rebranding di Airbnb
Fonte: Gutflg.com

Rilancio di un brand: Spotify

Il rebranding di Spotify
Fonte: Gutflg.com






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