Psicologia del design: dalla teoria della Gestalt alla legge di Hick

14 Dicembre 2017

Sopra le Righe
BFENTERPRISE

Oggi vedremo come migliorare l’esperienza utente dei siti web grazie ai più importanti principi di psicologia del design. In particolare approfondiremo:

  • i principi della percezione visiva della teoria di Gestalt;
  • la teoria di Von Restorff;
  • la legge di Hick;
  • l’influenza dei colori;
  • come entrare nella mente dei tuoi utenti per progettare una User Experience positiva.

Come applicare la teoria della Gestalt al design di un sito web

Come si progetta un sito web? La domanda giusta è: per chi si progetta un sito web? I tuoi utenti non sono macchine da alimentare con stringhe di codice, sono esseri umani. Si emozionano, si entusiasmano, fanno associazioni, si stancano.
In questo difficile e affascinante compito ci viene in aiuto la psicologia. La teoria della Gestalt sulla percezione visiva è tra le più utili ai designer.
 

 
Formulata nel 1920 da un gruppo di psicologi tedeschi questa teoria dimostra come la nostra mente tenda a vedere l’insieme e non i singoli elementi. Ad esempio quando guardiamo in faccia una persona vediamo il volto intero, non le varie parti: naso, bocca, occhi.
Ma andiamo ad analizzare le principali leggi della teoria di Gestalt e la loro applicazione al design di un sito web.

Uguaglianza

Il principio di uguaglianza dimostra che l’occhio umano tende a raggruppare oggetti molto simili. Sfruttalo per creare un senso di armonia nel design del tuo sito web, usando oggetti della stessa forma, colore e dimensione.
Crea forme complesse disponendo l’uno vicino all’altro tanti singoli elementi simili. Nel logo della IBM ad esempio l’utente visualizza come lettere le decine di linee blu orizzontali collocate l’una vicina all’altra.

Il principio di uguaglianza aiuta inoltre l’utente a distinguere le varie parti di un testo. Allo stesso modo, rispettare le gerarchie dei titoli (H1, H2, H3 e via dicendo) agevola notevolmente la lettura.

Anomalia

Applica questa legge anche per mettere in evidenza un elemento importante. In questa copertina dei Beatles ad esempio lo schema viene interrotto con un volto oscurato che salta subito all’occhio.

Questo effetto è noto come anomalia. Nel tuo sito web usa una forma o un colore differenti da quelli usati per gli altri elementi della pagina per attirare l’attenzione su una call to action.

La teoria di Von Restorff

La stessa reazione si ottiene anche sfruttando la teoria di Von Restorff, nota anche come effetto isolamento. In base a questo principio quando ci sono tanti oggetti simili, l’unico diverso è quello che viene ricordato maggiormente. Se il design del tuo sito sfrutta elementi rotondi un bottone della call to action quadrato attirerà subito l’attenzione..
Guarda questa immagine di TargetJobs, un portale britannico dedicato ai neolaureati in cerca di lavoro. Le scarpe rosse in mezzo a tante paia di scarpe bianche anonime fanno arrivare subito il messaggio. L’utente capisce che grazie ai servizi offerti dal portale potrà distinguersi dai concorrenti e troverà più facilmente un impiego.

Continuità

In questa immagine composta da quattro linee vedrai due linee che si intersecano. In base al principio di continuità, l’occhio umano tende infatti a vedere figure continue e non linee separate.

Usalo per attirare l’attenzione su un elemento di una composizione e creare forme. Ad esempio in questa cartolina natalizia dell’agenzia creativa Publicis Singapore la linea verde della matita spinge l’utente a continuare il disegno.

Forma chiusa

Il nostro cervello tende a completare le figure incomplete, cosa che torna utile a numerosi brand. L’associazione ambientalista WWF ad esempio l’ha usata per il suo inconfondibile logo del panda.

Vicinanza

In base a questo principio, se due o più elementi sono vicini tendiamo a considerarli collegati. Sfrutta questo meccanismo per creare composizioni, associazioni e forme. La Coca Cola ad esempio forma un sorriso con le bottiglie.

Figura/Sfondo

In base al principio figura/sfondo l’occhio umano tende a separare le figure in primo piano dallo sfondo. Solitamente a essere percepito come sfondo è l’oggetto più grande. Applicato al design, questo principio può fare la differenza nel veicolare un messaggio.
In questo annuncio per il Melbourne’s Food & Wine Festival 2007, ad esempio le bottiglie di vino sono state collocate strategicamente per dare l’illusione di una forchetta.

Simmetria

Elementi diversi vengono percepiti come un unico gruppo se sono simmetrici. Se il layout del sito è disordinato, l’utente perderà tempo a cercare un senso, a trovare l’elemento mancante, trascurando il messaggio. Sfrutta questo principio per ricercare armonia ed equilibrio nel design.

Qui trovi tanti altri esempi di simmetria applicata al web design.

Semplicità

La mente percepisce gli elementi nella loro forma più semplice. In questa immagine ad esempio la scritta logo emerge da figure geometriche più semplici.

La legge di Hick

Quando crei un menù, un layout per la navigazione o poni l’utente di fronte a una qualsiasi altra scelta, tieni a mente la legge di Hick. Non esagerare con le opzioni a disposizione. Maggiori sono le opzioni, più tempo impiegherà l’utente a decidere.

Anche i colori contano

Quando crei un sito web, scegli con cura anche i colori perché ciascuno scatena reazioni diverse nei tuoi utenti.
Nella scelta del colore giusto per comunicare i valori del tuo brand, aiutati con questa infografica realizzata da The Logo Company

Come migliorare la User Experience grazie alla psicologia

Mettiamo il caso che tu gestisca un e-commerce. Decidi di accogliere gli utenti come ha fatto un tuo rivale, scegliendo un’immagine di sfondo per la homepage. E se invece i tuoi utenti, magari un target più giovane e concreto, fossero interessati a vedere direttamente una carrellata dei tuoi prodotti?
Conoscere la community che ruota attorno al tuo brand e il modo in cui amano interagire con il tuo sito è il primo passo per migliorare l’esperienza utente. Raccogli più informazioni possibili sulle loro preferenze, tramite questionari, dati degli account, l’osservazione diretta.
Studia gli articoli settoriali e le ricerche sul comportamento degli utenti nel tuo settore. Se gestisci il sito di un albergo ad esempio può esserti utile consultare questo interessante studio di Tambourine. La società di web marketing ha individuato le migliori strategie di psicodesign per spingere gli utenti a prenotare una stanza:

  • Comunica il valore aggiunto dell’hotel con un messaggio chiaro e distintivo. Non accogliere l’utente con una descrizione generica: “Un hotel accogliente per un soggiorno da sogno”. Sii più specifico e accattivante: “Relais Le viti: il tuo rifugio tra le spumeggianti colline della Franciacorta”.
  • Sfrutta il principio di riprova sociale.
  • Per il layout ispirati al principio Less is more. Non creare pagine confuse e affollate di elementi.
  • Sfrutta gli strumenti per la personalizzazione dinamica dell’esperienza utente, come la geolocalizzazione, per offrire al tuo cliente informazioni nella sua lingua e nella sua valuta. Oppure per fare offerte mirate ai clienti di ritorno.

Studio, creatività ed esperienza: le tre chiavi del web design

La teoria della Gestalt, il principio di Von Restorff e la legge di Hick sono solo alcuni degli studi che trovano applicazione anche nel web design. Come avrai compreso, in questo approfondimento l’intuito non basta per progettare un sito web bello e usabile. Occorre tanto studio, anche di altre discipline come la psicologia e il marketing.
Parti da queste teorie, ma non tralasciare l’esperienza sul campo. Per progettare un sito a misura di utente, raccogli dati sul comportamento del tuo target, tramite sondaggi, strumenti di analisi e mappe termiche. Infine, condisci tutto con un’abbondante dose di creatività. Osa dove puoi, lasciando spazio anche alle tue intuizioni per distinguerti dai concorrenti. Buon lavoro!

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